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E’ successo praticamente di tutto nel concerto perugino dei Negramaro. Con la sorpresa di Panariello che imita a meraviglia Renato Zero e con l’emozione del cantante del gruppo che sbaglia una canzone, la interrompe e scombussola (per un quarto d’ora almeno) un concerto memorabile, potentisissimo, straripante di energia, a siglare la magnifica doppietta della canzone d’autore cittadina.
La cronaca, allora. Serata calda, caldissima quella di sabato al PalaEvangelisti. I Negramaro sono per la prima volta a Perugia nella tappa finale di una lunga, esaltante tournée. Il Palasport è strapieno con più di 5mila spettatori euforici, il colpo d’occhio è impressionante. Si parte fortissimo, Giuliano Sangiorgi, voce e leader della band, si scatena nei brani più amati, ‘Mentre tutto scorre’, ‘Un passo indietro’, ‘L’immenso’, ‘La finestra’, ‘Parlami d’amore’, l’omaggio a Modugno con ‘Meraviglioso’. Poi il colpo di scena, Sangiorgi si siede al pianoforte e intona ‘Cercami’, poche parole e dietro le quinte prende il sopravvento la voce di Renato Zero. Un attimo e il mistero si svela, tra l’ovazione del pubblico: è Giorgio Panariello in una delle sue imitazioni più riuscite. Era arrivato poche ore prima a Perugia, un salto in camerino per salutare gli amici musicisti, la decisione, presa sul momento, di intervenire nel concerto. Canta che è una meraviglia, la sorpresa è perfetta. Ma quando Sangiorgi riprende con ‘Quel posto che non c’è’ non riesce a trovare gli accordi giusti. Con un gesto insolito, di grande onestà, il cantante si ferma e lo ammette. "Altri non lo farebbero, io sì. E’ colpa di Panariello che mi ha emozionato troppo" dice scusandosi anche per una gaffe, aver confuso l’Umbria con la Toscana. Panariello allora torna sul palco, improvvisa un esilarante monologo dove esalta la poesia delle canzoni dei Negramaro. Il concerto riprende ma il disagio e le difficoltà restano evidenti anche in ‘Solo per te’ e ‘Nuvole e lenzuola’. E’ provvidenziale l’intervallo, prima del bis. La band torna sul palco con entusiasmo e fiducia e si scatena nell’ultima parte con l’inedito ‘Blucobalto’, ’Cade la pioggia’ e ‘Via le mani dagli occhi’. Come dire, gli imprevisti della diretta... Alla fine il vero trionfatore è Sergio Piazzoli, organizzatore della Stagione della Canzone d’Autore. Con due concerti in un week-end (Venditti giovedì, i Negramaro sabato) ha richiamato oltre 10 mila persone, "in un momento di crisi e in una città grande come un quartiere di Roma" sottolinea. La sua analisi si alimenta con la forza trascinante dei numeri. "E’ la vittoria della canzone, che qualcuno considera troppo semplice. Forse in questo momento la città ha bisogno di cose semplici...". Fonte: Sofia Coletti - http://lanazione.ilsole24ore.com
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