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L'ultima parte de «La Finestra Tour» del gruppo salentino tocca i palasport dell'Italia del Sud In Campania il Palamaggiò e il PalaSele. Doppio «sold out» per i salentini Negramaro. Tra le poche formazioni in grado, attualmente, di riempire senza difficoltà stadi e teatri.
L'ultima parte del loro «La Finestra Tour» tocca i palasport dell'Italia del Sud. Sono rimasti pochi biglietti per entrare questa sera - martedì 18 - al Palamaggiò di Castelmorrone a Caserta e domani al PalaSele di Eboli (Salerno). I motivi del successo travolgente dei Negramaro sono da cercare anche nella forza dei loro spettacoli dal vivo. Un fenomeno nato nel 2004 dopo il primo concerto del Primo Maggio a Roma al quale parteciparono. Ma i sei componenti originari dei Negramaro avevano cominciato la loro attività a Lecce già da qualche anno suonando in club di tutta la Puglia. LINE UP - Una formazione che ruota attorno alla figura di Giuliano Sangiorgi, cantante e leader del gruppo che compone tutti i brani dei Negramaro. Dai loro primi dischi i salentini si sono affidati agli arrangiamenti di Corrado Rustici e hanno scritto canzoni utilizzate per colonne sonore di diversi film italiani, spot e pubblicità. Hanno partecipato a Sanremo e vinto tutti i possibili premi e hanno rappresentato l'Italia con gli Elio e le Storie Tese, in una rassegna organizzata a Londra. Nella formazione ora ci sono Giuliano Sangiorgi, voce e chitarre, Emanuele Spedicato alle chitarre, Ermanno Carlà al basso, Danilo Tasco alla batteria, Andrea Mariano pianoforte e sintetizzatori e Andrea De Rocco ai computer. I Negramaro sono da qualche anno un fenomeno di costume che ha conquistato soprattutto le teen-agers che si presentano ai concerti un cerchietto con le alette come il personaggio stilizzato che caratterizza la copertina degli ultimi cd. DISAGIO SOCIALE - I concerti di questa sera, martedì 18, e domani sono legati al cd «La finestra», realizzato a San Francisco, negli Stati Uniti, tra gennaio e aprile del 2007. Una produzione affidata, ancora una volta, a Rustici e completata la scorsa estate. Il disco è poi uscito a giugno e raccoglie quattordici canzoni con sonorità rock e molti riferimenti alla tradizione dei cantautori italiani. I temi trattati da Sangiorgi vanno dal disagio sociale a vicende personali raccontate con metafore e immagini surreali. Come del resto fanno i loro videoclip, grazie a diversi registi italiani come Silvio Muccino.
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