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Palermo perde i grandi concerti

I Negramaro sono già stati dirottati al PalaIlio di Trapani e la stessa sorte, nella migliore delle ipotesi, potrebbe toccare ad altri artisti di grosso calibro: da Claudio Baglioni a Laura Pausini, da Biagio Antonacci a Riccardo Cocciante.

Già, perché senza il palazzetto dello sport di Fondo Patti, danneggiato sei mesi fa da un nubifragio e non ancora recuperato, Palermo rischia nei prossimi mesi di essere esclusa dal circuito dei più importanti tour musicali. A lanciare l'allarme sono le agenzie di organizzazione spettacoli, che hanno già dovuto rinunciare ad alcuni appalti prestigiosi.

«Volevamo portare a Palermo il musical "Giulietta e Romeo" di Riccardo Cocciante - dice Marco Randazzo di Agave Spettacoli - Abbiamo aspettato un po' prima di decidere, in attesa di conoscere le sorti del palasport, ma ormai, per gli eventi previsti in autunno e in inverno non credo ci sia più niente da fare. Così abbiamo lasciato perdere e ci siamo concentrati su altri spettacoli».

Il principale problema per gli operatori del settore è la mancanza in Sicilia occidentale di strutture idonee ad accogliere i grandi eventi musicali e teatrali. Il PalaUditore di Palermo, così come il palazzetto dello sport di Marsala possono a malapena contenere tremila spettatori. Un numero troppo esiguo, che non permetterebbe di recuperare le spese per l'organizzazione degli onerosi concerti dei big della musica.

Il PalaIlio di Trapani ha una capienza maggiore, ma in questo caso, dice Giampaolo Grotta di Live spettacoli, «bisogna considerare la difficoltà per l'utenza palermitana, che è il nostro target principale in Sicilia occidentale, di raggiungere gli impianti del Trapanese. Per questo, noi abbiamo deciso quest'anno di limitarci a eventi di medie dimensioni per Palermo, piuttosto che andare a tentare la fortuna a Marsala o Trapani con i grandi artisti. Il rischio di andare in perdita è troppo alto». 

L'unico impianto della Sicilia occidentale che può ospitare le tappe dei tour più prestigiosi è proprio il palazzetto dello sport di Fondo Patti con i suoi 6 mila posti. Ma nonostante i danni provocati dal nubifragio (una parte del tetto scoperchiata e il parquet allagato) risalgano al marzo scorso, il Comune non ha ancora avviato i lavori per recuperarlo.

«Il progetto per il ripristino della copertura del palasport, predisposto dai tecnici comunali, è stato inviato alla Soprintendenza regionale per l'acquisizione del parere previsto dalla normativa», si limitano a dire da Palazzo delle Aquile. Ad oggi, però, non è dato sapere quando l'impianto riaprirà i battenti. «A ogni modo per gli operatori del settore è ormai troppo tardi - dice Sebastiano Timpanaro, titolare di un'agenzia di comunicazione che lavora con le principali imprese di spettacoli dell'Isola - I programmi per l'autunno e l'inverno sono già stati predisposti. Alcune agenzie hanno rinunciato ad alcuni appalti, preferendo pagare le penali piuttosto che rischiare».

Ma a perderci non sono solo gli organizzatori. «C'è il pubblico palermitano, innanzitutto - continua Timpanaro - ragazzi e ragazze che non potranno assistere ai concerti e agli spettacoli più importanti dell'anno. E c'è poi l'indotto, dai service agli allestitori, passando dai venditori di prevendite». Un danno all'economia e alla vita culturale della città, insomma. Tutto per un tetto scoperchiato sei mesi fa.

Fonte: www..repubblica.it